L’azienda “Finestrissima” si occupa di infissi in PVC, alluminio, alluminio-legno e legno, scuri e persiane, porte interne, porte blindate e molto altro ancora.

Manutenzione e pulizia

In questo articolo ci soffermeremo in particolar modo su un unico prodotto: gli infissi in PVC e, soprattutto, ci focalizzeremo sulle modalità di pulizia e manutenzione vera e propria.

La manutenzione e la pulizia degli infissi sono sempre delle spine nel fianco. Soprattutto si pensi alla gran quantità di tempo che portano via alle giornate e la poca chiarezza nel comprendere quali possano essere le modalità migliori per procedere con queste operazioni. Le idee che si trovano su internet sono sempre differenti, spesso poco adatte e tutte riferite a materiali differenti. Ebbene sì, in effetti, anche il materiale con cui gli infissi sono costruiti costituisce una variabile importante per scegliere come procedere con la loro manutenzione o pulizia. Di seguito troverai ottimi spunti per quanto riguarda gli infissi in PVC.

Infissi in PVC: pulizia e manutenzione


Prima di analizzare i vari metodi di pulizia e manutenzione e le loro caratteristiche, vorrei farti una piccola precisazione. A differenza degli altri materiali, il PVC è un materiale plastico e, in quanto tale, di norma ha una bassissima richiesta di manutenzione. Questo grazie alla sua naturale capacità di resistere con efficienza agli agenti atmosferici, alla polvere, agli urti e all’usura

La pulizia ordinaria


Come puoi intuire perfettamente dal titolo di questo paragrafo, la pulizia ordinaria risulta essere sicuramente la pratica di manutenzione più comune. Tuttavia, anche per effettuare quest’ultima con efficienza senza rovinare il prodotto, è necessario avere alcune accortezze.
Il primo passaggio consiste nello spolvero della superficie. Per effettuare quest’operazione si richiede un panno liscio di cotone -per evitare di lasciare graffi o danneggiare il prodotto- ricavabile anche da indumenti dismessi. Successivamente c’è la detersione. Si usa un detergente liquido apposito per la pulizia del telaio in modo da eliminare eventuali macchie causate dalla polvere o dalle precipitazioni. In alternativa puoi procurarti una miscela composta da aceto e acqua in proporzione 1:4, oppure da acqua e un detergente per uso domestico. Sempre in riferimento alla detersione è possibile ricorrere ad uno sgrassatore leggero. Lo spruzzino però non deve essere utilizzato direttamente sulla superficie in PVC.
Al termine di questi due passaggi, se lo sporco persiste è possibile ricorrere ad opportuni sgrassatori oppure all’acqua ragia. Se lo sporco non si riesce in alcun modo ad eliminare allora si può provare la pulizia a vapore. L’importante è ricordarsi di tenere la fonte ad almeno 40cm di distanza per non danneggiare il materiale.

Fasi finali della pulizia

Le ultime due fasi sono il risciacquo e l’asciugatura. La prima va effettuata con acqua pulita e l’altra necessita di un panno morbido assorbente e non lanuginoso.
Tieni sempre bene a mente che è assolutamente da evitare l’uso di agenti chimici corrosivi e di prodotti rigidi quali spatole, spazzole o spugne ruvide.

Un’altra accortezza da avere è il controllo, nonché la pulizia, del sistema di drenaggio dell’acqua all’interno del telaio. E’ importante procedere al controllo periodico del gocciolatoio osservando che non ci siano ostruzioni che impediscano il corretto drenaggio dell’acqua.

Ripristino


Il ripristino appartiene alla manutenzione vera e propria. Con questa procedura è possibile sistemare eventuali abrasioni, graffi o perdita di lucentezza del telaio in PVC. Per effettuarlo si usa un kit apposito che consente di nascondere i danni superficiali e rinvigorire l’aspetto del prodotto evitando interventi di pitturazione che possono causare vari danni come la dilatazione e la resa fragile. Al termine della procedura per ridare lucentezza alla superficie utilizzare un panno morbido e una soluzione acqua e aceto.

Manutenzione della ferramenta


Dopo le procedure di manutenzione che riguardano prettamente il telaio, altrettanto importante e da effettuare periodicamente è la manutenzione delle parti che riguardano la ferramenta. Tale procedura richiede l’ ingrassaggio tramite grassi non acidi, vasellina a spray o acqua e sapone neutro in modo da lubrificare e proteggere dall’ossidazione, e l’applicazione di olio sulle parti meccaniche in movimento.

Manutenzione delle guarnizioni


Le operazioni di ripristino delle guarnizioni, che di norma resistono all’azione degli agenti atmosferici, prevedono l’eliminazione della polvere e della sporcizia che si accumula. Per questa procedura si consiglia l’utilizzo di olio in silicone. Per quanto riguarda l’attività di revisione da effettuare per le guarnizioni di tenuta si deve verificare che esse garantiscano la giusta permeabilità all’aria in modo da evitare problemi di consumi energetici o di benessere termico e acustico.

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