Quando è possibile scegliere una sostituzione poco invasiva
Polvere, rumore, muratori, pareti da ripristinare e stanze inutilizzabili per giorni.
Quando si parla di sostituire le finestre, molte persone immaginano automaticamente un intervento lungo e invasivo. È uno dei motivi per cui si tende a rimandare, anche quando i vecchi infissi chiudono male, lasciano entrare aria o non isolano più adeguatamente.
Ma è davvero necessario smontare tutto e rompere la muratura?
Non sempre.
Finstral ha sviluppato differenti sistemi di sostituzione delle finestre che permettono, quando le condizioni dell’edificio lo consentono, di installare i nuovi serramenti limitando opere murarie, rumore e sporco.
Il metodo corretto dipende però dal tipo di serramento esistente e deve essere stabilito dopo un sopralluogo tecnico.
Perché non esiste un unico metodo di sostituzione
Ogni finestra è collegata alla parete in modo diverso.
In alcune abitazioni il serramento è fissato direttamente alla muratura; in altre è installato su un controtelaio. In certi edifici è presente un vecchio telaio in legno ancora stabile, mentre in altri troviamo profili in PVC o alluminio.
Prima di scegliere come intervenire bisogna quindi analizzare:
- materiale del vecchio serramento;
- condizioni del telaio;
- presenza e stato del controtelaio;
- collegamento alla muratura;
- dimensioni dell’apertura;
- eventuali infiltrazioni;
- cassonetti e bancali;
- obiettivi di isolamento;
- vincoli estetici o condominiali.
Solo dopo questa valutazione è possibile capire se conservare una parte del sistema esistente oppure procedere con la rimozione completa del vecchio infisso.
Metodo 1: rimozione completa e nuova posa
Il sistema tradizionale prevede la rimozione dell’intero vecchio telaio e la successiva installazione della nuova finestra direttamente nella struttura muraria.
Può essere necessario quando:
- il telaio esistente è deteriorato;
- sono presenti problemi nel collegamento con la parete;
- il vecchio sistema non offre una base adeguata;
- si deve modificare in maniera sostanziale l’apertura;
- le condizioni costruttive non consentono una posa mini-invasiva.
La rimozione completa del serramento è un intervento più articolato perché può richiedere opere murarie e il successivo ripristino delle superfici interne ed esterne.
In alcune situazioni resta la soluzione tecnicamente corretta, ma non dovrebbe essere applicata automaticamente senza valutare eventuali alternative.
Metodo 2: sostituzione sul controtelaio esistente
Se la vecchia finestra è stata installata su un controtelaio ancora in buone condizioni, la sostituzione può risultare molto più semplice.
Il procedimento prevede di:
- rimuovere la vecchia anta;
- svitare il telaio esistente dal controtelaio;
- rimuovere il vecchio serramento;
- isolare correttamente il collegamento;
- fissare il nuovo telaio al controtelaio;
- installare e regolare la nuova anta.
Secondo il catalogo Finstral, in condizioni idonee questo sistema consente di effettuare la sostituzione in poco più di un’ora per finestra, riducendo rumore, sporco e disagio negli ambienti.
Il tempo effettivo deve essere verificato in base alle caratteristiche del cantiere e della singola apertura.
Metodo 3: rivestimento completo del vecchio telaio in legno
Quando il vecchio serramento è in legno e il telaio risulta sufficientemente stabile, può essere possibile ricorrere alla posa con rivestimento completo.
Il vecchio telaio viene adattato nelle dimensioni e utilizzato come base per il nuovo serramento. Successivamente viene rivestito integralmente, anche sul lato esterno, per proteggerlo dagli agenti atmosferici.
Il procedimento comprende:
- rimozione della vecchia anta;
- eliminazione della ferramenta;
- adattamento del telaio esistente;
- fissaggio del nuovo telaio;
- rivestimento completo del vecchio profilo;
- installazione e regolazione dell’anta.
Il catalogo Finstral indica un tempo orientativo di circa due ore per serramento, senza necessità di eseguire opere murarie o ridipingere le pareti, quando le condizioni tecniche permettono di utilizzare questo sistema.
Metodo 4: rivestimento interno per vecchi telai in PVC o alluminio
Per determinate finestre esistenti in PVC o alluminio è possibile utilizzare un sistema con rivestimento interno del vecchio telaio.
Dopo aver rimosso anta e ferramenta, il telaio esistente viene preparato e utilizzato come base per il nuovo serramento. La parte visibile all’interno viene rivestita, mentre all’esterno il sistema viene adattato alla situazione presente.
Anche in questo caso l’obiettivo è limitare le demolizioni e rendere la sostituzione delle finestre più rapida e ordinata.
La fattibilità dipende però da:
- stabilità del vecchio telaio;
- dimensioni disponibili;
- stato del collegamento alla muratura;
- necessità di mantenere una superficie vetrata adeguata;
- prestazioni richieste;
- configurazione della nuova finestra.
Conservare il vecchio telaio significa perdere isolamento?
Mantenere una parte del sistema esistente non deve significare semplicemente coprire il vecchio telaio con uno nuovo.
L’intervento deve essere progettato affinché il collegamento risulti stabile, isolato e protetto.
Prima di proporre una posa con rivestimento è necessario verificare:
- integrità del telaio;
- presenza di umidità o deterioramento;
- solidità del fissaggio;
- continuità della sigillatura;
- spazio disponibile per il nuovo serramento;
- prestazioni ottenibili con il sistema completo.
Se queste condizioni non sono presenti, sarà preferibile scegliere un altro metodo di sostituzione.
Che cosa succede a luce e superficie vetrata
Quando un nuovo serramento viene applicato sul telaio esistente, una progettazione non accurata potrebbe ridurre la superficie vetrata e quindi la quantità di luce che entra nella stanza.
Per questo è importante valutare anche la forma dei profili.
Le linee Finstral comprendono soluzioni con telai e ante dal disegno più sottile, pensate per contenere l’ingombro visivo e valorizzare la superficie del vetro.
La sostituzione non deve quindi essere progettata soltanto in termini di isolamento, ma anche considerando:
- luce naturale;
- proporzioni della finestra;
- vista verso l’esterno;
- estetica degli interni;
- aspetto della facciata.
E se il cassonetto resta vecchio?
Cambiare la finestra senza controllare il cassonetto può lasciare irrisolto un punto debole del vano finestra.
Durante l’intervento è possibile valutare l’inserimento di un isolamento aggiuntivo nel cassonetto esistente e rinnovarne il rivestimento interno in PVC, alluminio o legno.
In questo modo il cassonetto può essere coordinato esteticamente al nuovo serramento e migliorato dal punto di vista dell’isolamento.
Quanto tempo occorre per cambiare le finestre?
Non è possibile indicare una durata valida per ogni abitazione.
Il tempo necessario per la sostituzione degli infissi dipende da:
- numero e dimensioni delle finestre;
- metodo di posa;
- piano dell’edificio;
- accessibilità;
- stato dei vecchi serramenti;
- presenza di cassonetti;
- necessità di opere murarie;
- interventi di finitura;
- eventuali configurazioni speciali.
Le tempistiche riportate dal catalogo – poco più di un’ora sul controtelaio esistente o circa due ore per il rivestimento completo di specifici telai in legno – si riferiscono a condizioni adatte e a singoli serramenti.
Un sopralluogo permette di formulare una previsione realistica per l’intero intervento.
Perché l’autunno è il momento giusto per una valutazione
Con l’arrivo delle prime giornate fresche diventa più facile percepire i limiti dei vecchi infissi, ma le temperature sono ancora generalmente compatibili con la pianificazione dell’intervento.
Iniziare a settembre o all’inizio dell’autunno consente di:
- verificare lo stato delle finestre;
- individuare il metodo di sostituzione più adatto;
- configurare profili, vetri e finiture;
- controllare cassonetti e bancali;
- organizzare produzione e posa;
- evitare di decidere in emergenza durante il periodo più freddo.
Il vero vantaggio è progettare prima di smontare
Una sostituzione degli infissi ben eseguita non comincia il giorno in cui vengono rimosse le vecchie finestre.
Comincia con l’analisi del vano, la scelta del metodo di posa e la progettazione di tutti i dettagli.
Stai pensando di sostituire gli infissi?
Finestrissima valuta le condizioni dell’abitazione e individua, tra le soluzioni Finstral, il sistema più adatto per ridurre i disagi senza compromettere isolamento, tenuta ed estetica.
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