Il freddo non entra solo dal vetro

I tre elementi che rendono una finestra davvero isolante

Quando una casa si raffredda velocemente, il primo elemento a finire sotto accusa è quasi sempre il vetro.

Si pensa che per migliorare il comfort sia sufficiente scegliere un doppio o triplo vetro. In realtà, l’isolamento termico di una finestra dipende dall’interazione di tre componenti: profilo, vetro e posa.

Se uno di questi elementi non è adeguato alle caratteristiche dell’abitazione, anche una finestra apparentemente performante può non offrire il risultato atteso.

È proprio all’inizio dell’autunno, quando le temperature iniziano a scendere, che diventa più facile accorgersene: alcune stanze si raffreddano prima, vicino agli infissi si avverte una sensazione di freddo e il riscaldamento fatica a mantenere una temperatura uniforme.

Ma come si riconosce una finestra davvero isolante?

Che cosa significa isolamento termico di una finestra

Le finestre separano gli ambienti interni dall’esterno e hanno un ruolo importante nella regolazione della temperatura della casa.

Per valutarne la capacità isolante si utilizza il valore di trasmittanza termica U, che indica la quantità di calore che attraversa un elemento.

Nel caso della finestra completa, il valore viene indicato con la sigla Uw. In termini generali, più basso è il valore Uw, maggiore è la capacità isolante del serramento.

È però importante non confondere i valori riferiti ai singoli componenti:

  • Ug riguarda il vetro;
  • Uf riguarda il telaio;
  • Uw riguarda la finestra nel suo complesso.

Confrontare soltanto il dato del vetro può quindi restituire una visione incompleta. Quello che interessa davvero è il comportamento dell’intero sistema finestra installato.

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Primo elemento: il profilo

Quando si parla di finestre isolanti, l’attenzione si concentra spesso sul vetro, ma anche il telaio è attraversato dal calore.

Nei serramenti vecchi o scarsamente isolanti, una parte delle dispersioni può infatti avvenire proprio attraverso i profili.

Finstral utilizza un nucleo in PVC anche in molte configurazioni che presentano alluminio o legno sul lato visibile. La scelta deriva dalle proprietà isolanti del PVC, che conduce meno calore rispetto all’alluminio.

Questo consente di combinare prestazioni e personalizzazione estetica:

  • PVC all’interno e all’esterno;
  • alluminio all’esterno e PVC all’interno;
  • alluminio sui due lati con nucleo in PVC;
  • alluminio all’esterno e legno all’interno.

La finitura visibile può quindi cambiare in base allo stile della casa, mentre il nucleo centrale continua a svolgere la propria funzione isolante.

I profili Finstral sono inoltre saldati negli angoli e dotati di guarnizioni coestruse, con l’obiettivo di ottenere stabilità, continuità e tenuta nel tempo.

Secondo elemento: il vetro

Il vetro occupa la parte più ampia della finestra e deve essere configurato considerando esposizione, dimensioni dell’apertura e necessità dell’ambiente.

Per l’isolamento invernale non conta soltanto il numero delle lastre. Sono rilevanti anche:

  • rivestimenti del vetro;
  • distanziali;
  • gas presente nell’intercapedine;
  • qualità dell’assemblaggio;
  • rapporto tra isolamento e ingresso della luce;
  • eventuali esigenze di protezione solare.

Nel catalogo Finstral, i doppi e tripli vetri sono realizzati con distanziali termoisolanti saldati negli angoli e riempimento in gas argon, per ridurre gli scambi termici.

Questo non significa che il triplo vetro sia automaticamente la soluzione migliore per ogni casa.

Una finestra esposta a nord, una grande parete vetrata rivolta a sud e un’apertura di dimensioni ridotte presentano condizioni diverse.

La scelta deve tenere conto anche del guadagno solare, indicato dal valore g, cioè dalla quantità di energia solare che attraversa il vetro.

L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra:

  • isolamento termico;
  • luce naturale;
  • protezione dal surriscaldamento;
  • comfort interno;
  • caratteristiche architettoniche dell’edificio.

Terzo elemento: la posa

Una finestra non termina nel punto in cui finisce il telaio. Per funzionare correttamente deve collegarsi alla parete in modo continuo ed efficace.

Il punto di incontro tra serramento e muratura è uno degli aspetti più delicati dell’intero progetto.

Secondo quanto riportato nel catalogo Finstral, una posa professionale incide per il 30% sulle proprietà isolanti della finestra. La qualità del prodotto, quindi, non può essere separata da quella dell’installazione.

Una posa corretta degli infissi deve essere progettata considerando:

  • caratteristiche della parete;
  • posizione del serramento;
  • continuità dell’isolamento;
  • tenuta all’aria;
  • protezione da pioggia e umidità;
  • stato del vecchio telaio;
  • presenza di cassonetti e bancali;
  • materiali impiegati per la sigillatura.

Non esiste un sistema di posa identico per tutte le abitazioni. È necessario scegliere il metodo più adatto alla situazione costruttiva, alla tipologia di ristrutturazione e alle condizioni del vano finestra.

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Guarnizioni e tenuta

Per mantenere una temperatura piacevole non basta rallentare il passaggio del calore. La finestra deve anche limitare le infiltrazioni incontrollate di aria e acqua.

Le finestre Finstral presentano una serie di elementi progettati per migliorare la tenuta:

  • guarnizione antipioggia;
  • guarnizione mediana;
  • guarnizione di battuta dell’anta;
  • zona asciutta per proteggere la ferramenta;
  • nottolini a fungo per una pressione uniforme;
  • sistema di scarico dell’acqua.

La guarnizione mediana, prevista di serie, separa la zona esposta all’acqua da quella che ospita la ferramenta.

La guarnizione di battuta contribuisce invece a impedire all’aria calda degli ambienti di penetrare nella battuta dell’anta.

È il funzionamento coordinato di tutti questi elementi a determinare la tenuta complessiva della finestra.

Anche il cassonetto può essere un punto debole

Quando vicino alla finestra si avverte una corrente d’aria, non è detto che il problema provenga dal serramento.

Nelle abitazioni dotate di tapparelle, anche il cassonetto può rappresentare un punto di dispersione termica.

Durante la sostituzione delle finestre è possibile valutare un isolamento aggiuntivo del cassonetto esistente e rinnovarne il rivestimento interno, coordinandolo con il colore e il materiale del nuovo infisso.

Per questo la consulenza dovrebbe prendere in esame l’intero vano finestra:

  • serramento;
  • collegamento alla parete;
  • cassonetto;
  • bancale;
  • sistemi oscuranti;
  • modalità di aerazione.
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Doppio o triplo vetro?

La risposta corretta non è sempre “triplo”.

Il catalogo Finstral riporta, per alcune configurazioni, valori Uw fino a:

  • 1,2 W/m²K con doppio vetro;
  • 0,74 W/m²K con triplo vetro per specifiche finestre con profilo in PVC;
  • 0,77 W/m²K con triplo vetro per determinate configurazioni in alluminio o legno-alluminio con nucleo in PVC.

Si tratta di valori massimi riferiti a precise configurazioni, non di una prestazione automaticamente valida per ogni modello e dimensione.

La scelta deve essere effettuata sulla finestra realmente progettata, verificando il valore Uw della configurazione completa.

Come scegliere una finestra isolante

Prima di confrontare materiali e prezzi è utile rispondere ad alcune domande:

  • In quali stanze si avverte maggiormente il freddo?
  • Le finestre sono esposte a nord, sud, est o ovest?
  • Sono presenti cassonetti per le tapparelle?
  • Si percepiscono spifferi o soprattutto superfici fredde?
  • Quanto sono grandi le aperture?
  • È necessario migliorare anche l’isolamento acustico?
  • Si desidera mantenere l’estetica attuale della facciata?
  • Quale metodo di sostituzione è compatibile con il vecchio serramento?

Solo dopo questa analisi è possibile configurare correttamente profilo, vetro, finitura e posa.

Una finestra isolante è un sistema

Pensare che tutto dipenda dal vetro è una semplificazione.

Una finestra funziona bene quando profilo, vetro, guarnizioni, cassonetto e posa sono progettati come parti dello stesso sistema.

 

Stai pensando di sostituire gli infissi?

Finestrissima, Studio Partner Finstral a Bologna, accompagna il cliente dalla valutazione iniziale alla configurazione del serramento, fino alla posa in opera. Se con l’arrivo dell’autunno alcune stanze diventano più fredde o avverti una sensazione di disagio vicino alle finestre, questo è il momento giusto per comprenderne la causa.

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